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O.A.S.I. Urbane: il racconto di un percorso tra partecipazione e resilienza all’Arcella

Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, il quartiere più densamente popolato di Padova risponde con l’innovazione sociale. Un viaggio tra ricerca-azione, creatività e nuovi rifugi urbani per la comunità.

Che cos’è un’oasi? Nell’immaginario comune è un punto di ristoro in un deserto. Nel contesto urbano contemporaneo, dove le “isole di calore” rendono le città sempre più difficili da abitare, le oasi diventano strumenti di giustizia sociale. È da questa urgenza che è nato il progetto O.A.S.I. Urbane (Oasi Urbane nel quartiere Arcella Sostenibili e Inclusive), un percorso di ricerca-azione che, tra novembre 2024 e novembre 2025, ha trasformato l’Arcella in un laboratorio a cielo aperto.

Perché il quartiere Arcella?

L’Arcella non è un quartiere qualunque. Con quasi 40.000 residenti, è l’area più densamente popolata e multiculturale della città (oltre il 30% di cittadini di origine non italiana). Gli studi climatici indicano questa zona come una delle più colpite dalle ondate di calore a causa dell’elevata cementificazione. In questo scenario, il calore non è solo un dato meteorologico, ma un fattore di disuguaglianza che colpisce duramente gli anziani (il 25% della popolazione) e le fasce più vulnerabili.

I luoghi del progetto

Il progetto ha preso vita in due spazi simbolo del quartiere:

  1. La Casa di Quartiere Arcella (Marchesi Living Lab): Un ex istituto scolastico rigenerato attraverso un percorso di immaginazione civica. È la prima casa di quartiere di Padova, un esempio di gestione collettiva di un bene comune. Qui abbiamo testato un prototipo di rifugio climatico con arredi modulari in legno (18 moduli versatili come sedute o espositori) e implementato il calendario e la gestione online degli spazi.
  2. Il Totem Park: Un’area verde restituita alla cittadinanza grazie al Regolamento dei Beni Comuni. Nel progetto O.A.S.I., il parco è stato valorizzato come “rifugio naturale”: sono stati creati sentieri accessibili e piantumate nuove specie rampicanti per potenziare la biodiversità e l’ombra.

Il percorso: la comunità al centro

O.A.S.I. è il frutto di una metodologia partecipativa in quattro fasi:

  1. IDEAZIONE: Abbiamo ascoltato i bisogni attraverso strumenti creativi. 162 persone sono state coinvolte in 8 laboratori: dal Teatro di Comunità per esplorare il corpo nello spazio, al Fumetto per disegnare possibili soluzioni, fino al Photovoice e al World Café per esplorare risorse e desideri. Un questionario online ha raccolto le percezioni di altre 34 persone.
  2. DARE FORMA: Insieme a persone professioniste, abbiamo trasformato i desideri raccolti in proposte tecniche di co-progettazione.
  3. COSTRUIRE: Abbiamo sporcato le mani insieme, sviluppando fisicamente i prototipi per trasformare gli spazi.
  4. VIVERE LO SPAZIO: La fase di test e validazione, dove abbiamo abitato la Casa di Quartiere e il Parco con cura e divertimento, verificando l’efficacia degli interventi.

I numeri del progetto

  • 8 Laboratori di ricerca-azione.
  • 8 Eventi di comunità.
  • 2 Prototipi realizzati (Totem Park e Casa di Quartiere).
  • 1 Report scientifico della ricerca-azione.
  • 1 Mappa interattiva digitale.

Una bussola per il futuro: la Mappa dei Rifugi

Oltre agli interventi fisici, il progetto ha prodotto uno strumento strategico: la mappatura dei rifugi climatici (curata da GeoAtamai ed Etifor). Attraverso l’analisi di fattori climatici e sociali, sono state individuate 8 aree prioritarie a Padova e selezionati circa 15 parchi e 10 spazi al chiuso con alto potenziale come rifugi. 

Scopri la mappa su: www.rifugiclimaticipadova.it (o visita la sezione dedicata sul nostro sito).

Cosa ci portiamo a casa?

Il lascito di O.A.S.I. Urbane è una metodologia replicabile. Abbiamo imparato che un rifugio climatico efficace non ha bisogno solo di tecnologie o materiali resilienti, ma di una comunità che lo abiti e se ne prenda cura. L’Arcella ha dimostrato che la lotta al cambiamento climatico passa per la cultura, l’arte e, soprattutto, per il legame tra le persone.

Progetto finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione iNEST. Partners: Cooperativa Il Sestante, Equality, Orizzonti, Gruppo R.

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